Visita a sorpresa, Mattarella a San Giovanni a Teduccio

Se ogni promessa è debito, il Presidente della Repubblica ha tenuto fede alla parola data. Non a caso Mattarella è ritornato a Napoli dopo i gravi fatti di cronaca dei giorni scorsi. Dal Museo di Capodimonte al Rione Sanità, il Capo dello Stato è giunto sabato 13 aprile a sorpresa anche alla parrocchia San Giuseppe e Madonna di Lourdes nel Rione Villa nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Solo pochi metri dista, infatti, la scuola nelle cui vicinanze lo scorso 9 aprile è avvenuto l’agguato camorristico del 57enne Luigi Mignano davanti agli occhi del nipotino di 3 anni e di tanti altri bambini. “Non si possono fare graduatorie di gravità degli omicidi, ma quando avviene in presenza di un bambino l’atrocità è ancora maggiore“, così Mattarella ha ricordato l’evento.
Una visita non calendarizzata, ma invocata a gran voce dal quartiere. Proprio qualche giorno prima, difatti, le mamme avevano scritto una lettera al Presidente, pubblicata sul quotidiano “Il Mattino”. Ci rivolgiamo a Lei, perché ci siamo sentite abbandonate dallo Stato, da chi avrebbe dovuto garantire la sicurezza e la legalità”. Un grido d’aiuto non rimasto inascoltato.
Il Capo dello Stato ha raggiunto la chiesa poco prima delle 18, dove è stato accolto dal parroco, don Modesto Bravaccino. Ha poi partecipato in forma privata alla messa. Al termine della funzione il sacerdote ha ospitato nelle sale interne del santuario il Presidente per un incontro durato pochi minuti, durante il quale Mattarella lo ha ringraziato per l’omelia e ha chiesto informazioni sulla situazione del quartiere. Don Modesto gli ha parlato della marcia che si terrà a San Giovanni il prossimo 16 maggio dal titolo «Io non ci sto all’abbandono», alla quale parteciperanno le associazioni attive sul territorio,
Ad accompagnare il Capo dello Stato, oltre alle autorità locali, il presidente della Camera Roberto Fico che ha riferito la necessità di “un patto sociale per battere la camorra con la militarizzazione della cultura”. Mattarella ha lasciato la parrocchia tra gli abbracci e i saluti dei residenti. Una visita, simbolo della speranza mai sopita dei napoletani che continuano a lottare quotidianamente contro il degrado e la malavita.

Anna Pirozzi Autore

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