Un ponte tra vacanze e polemiche

Di ponte in ponte, così sono trascorsi gli ultimi giorni degli italiani. Nel periodo intercorrente tra Pasqua e la Festa dei lavoratori sono circa 8 milioni i nostrani in viaggio, di cui 500mila includeranno nel soggiorno 25 aprile e 1 maggio. E’ quanto emerso da una ricerca condotta da Federalberghi. Il 91,4% degli intervistati sceglierà l’Italia, l’8,3% una località estera. Le mete preferite dai turisti che resteranno nel Bel Paese saranno in primis le località di mare, seguite dalle città d’arte, dalla montagna e, infine, dai luoghi termali, i laghi e le crociere. Tra coloro che invece si recheranno all’estero, in voga le capitali europee, accompagnate dalle località marine, dalla montagna e dalle grandi città extraeuropee. «Siamo – dice il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca – in un momento cruciale perché si possa profilare all’orizzonte lo scenario giusto per il nostro settore».
Ma come ogni anno non sono mancate le polemiche, in particolare nei confronti di alcuni gruppi commerciali che tengono aperte le saracinesche. Da un lato, i dipendenti obbligati a lavorare anche durante le giornate di festa per massimizzare i profitti delle grandi aziende, dall’altro lato il popolo che vorrebbe usufruire dei servizi approfittando delle ricorrenze.
Non a caso le aperture nei giorni festivi continuano ad essere terreno di battaglia tra imprese e sindacati. Questi ultimi hanno lanciato l’iniziativa #lafestanonsivende, ricordando ai lavoratori “che non esiste alcun obbligo a lavorare nei giorni festivi” e auspicando che il prossimo Governo modifichi il decreto Salva Italia dell’esecutivo Monti, che ha liberalizzato giorni e orari di apertura. Dal 2012 ad oggi diverse Regioni e Comuni hanno tentato di ri-regolamentare la questione, senza però riuscirci.
In merito, Ikea ha optato per l’apertura del 25, ma i dipendenti del colosso svedese in tutta Italia riposeranno nel giorno dedicato ai lavoratori. La catena di abbigliamento e accessori sportivi Decathlon, invece, fa sapere a Repubblica che rimetterà la scelta ai direttori dei singoli punti vendita “nel rispetto delle politiche e regolamentazioni del territorio”.
Tra i grandi supermercati e ipermercati, Conad lascerà campo libero ai singoli imprenditori associati “in base ai bisogni espressi dalle comunità nelle quali operano”. Tutti i punti vendita Coop rimarranno chiusi il primo maggio, mentre il 25 aprile apriranno solo quelli del Lazio. Auchan manterrà aperti invece 8 ipermercati su 48 nelle zone a maggior flusso turistico. Si potrà fare la spesa nei punti vendita di Fiumicino, Carini, Palermo e Antegnate. Porte aperte anche a Olbia, Casamassima, Mesagne e Mestre.

Anna Pirozzi Autore

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