Un miliardo di euro per Napoli

I finanziamenti arriveranno e saranno anche copiosi. Si stimano intorno ad un miliardo di euro in un paio d’anni circa i soldi che arriveranno a Napoli e che potrebbero fare del capoluogo partenopeo una città molto competitiva a livello europeo.
Ma il cambiamento stenta a decollare con i progetti e i cantieri che si arenano. Insomma altro che rinascimento se osserviamo più da vicino la città mostra i due volti consueti: da un lato il turismo che cresce e le strutture ricettive che si attrezzano dall’altra il nodo dei cantieri eterni.
Solo per il centro storico grazie al patto tra Mibact, comune e regione previsti 90 milioni di euro e 33 progetti finanziati, e poi i fondi per la riqualificazione di Bagnoli, che lentezze burocratiche e il sequestro giudiziario di parte dei suoli non permettono di spendere.
Poi c’e’ Scampia dov’è stato consegnato il cantiere per abbattere la Vela Verde e riqualificare l’area circostante.
Un progetto da 26 milioni di euro e poi ci sono le tanto attese Universiadi, l’evento sportivo fatto con fondi regionali che attirerà atleti e delegazioni da tutto il mondo.
Finora sono 278 i milioni investiti in Campania, soldi diretti alla ristrutturazione dello stadio San Paolo, Palavesuvio, piscina Scandone, polifunzionale di Soccavo e altri impianti cittadini che saranno utilizzati per le competizioni sportive studentesche, così come lo stadio Collana, che si sta rifacendo il look con altri 7 milioni di euro.
Dunque cifre alla mano il capoluogo partenopeo dovrebbe essere un fiore all’occhiello di innovazione e funzionalità, ma nei fatti Napoli resta ancora al palo, tra illusione, disincanto e la svolta sempre rinviata.

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