Scacco matto alla criminalità organizzata, sgominata la Paranza dei Bambini

Scacco matto alla criminalità organizzata. Undici persone ritenute affiliate al clan camorristico Sibillo, attivo nel centro antico di Napoli, sono state arrestate dalla Squadra Mobile di Napoli su provvedimento della DDA di Napoli. Indagine coordinata dai PM Woodcock, De Falco e Parascandolo.
Le accuse per tutti sono di associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, detenzione e porto illegale di armi, comuni e da guerra, e ricettazione.
Nell’operazione della polizia, che ha sgominato la cosiddetta paranza dei bambini, sono stati coinvolti soggetti ritenuti pienamente organici al clan Sibillo all’epoca della latitanza dei fratelli Emanuele, poi assassinato e Pasquale Sibillo,arrestato nel 2015
Dalle indagini della Squadra Mobile emerge la violenta contrapposizione tra il clan Sibillo e il clan Buonerba-Mazzarella per acquisire il controllo degli affari illeciti nel quartiere di Forcella, nel rione della Maddalena, in via dei Tribunali e, più in generale, nell’area dei Decumani.
​Destinatari delle 11 misure cautelari sono anche due persone ritenute affiliate ai clan rivale dei Sibillo-Buonerba, per essere il mandante e l’esecutore materiale dell’esplosione di un ordigno, fatta deflagrare nell’ottobre del 2015 davanti l’abitazione di un loro rivale. Un’esplosione particolarmente potente che danneggiò due negozi e non provocò vittime
Tra i destinatari ci sono anche gli autori dell’assassinio di una vittima innocente, il meccanico Luigi Galletta, ammazzato dal clan Sibillo a 21 anni per avere detto no alla camorra.
Duro colpo anche contro gli estorsori che hanno agito ai danni della pizzeria Di Matteo in via dei Tribunali, il locale fu funestato da colpi di arma da fuoco il 25 febbraio scorso. Quattro presunti affiliati ai Sibillo finiscono in manette, con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso, all’alba grazie ad un blitz dei Carabinieri che hanno eseguito un provvedimento della DDA di Napoli

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