Rimandato a scuola in 3 materie, 14 enne si lancia nel vuoto

E’ accaduto lo scorso sabato: un 14enne si è lanciato nel vuoto da un balcone situato al quarto piano dell’appartamento di casa a Porta Nolana mentre il padre attendeva per accompagnarlo ai corsi di recupero. Probabilmente, alla base del gesto il fatto di essere stato rimandato in tre materie. Assistito con un protocollo di emergenza e soccorso in codice rosso al Cardarelli, il ragazzo è stato giudicato guaribile con riserva. Al momento del suo accesso in ospedale, gli specialisti hanno riscontrato fratture vertebrali multiple con ematoma vertebrale e segni di sanguinamento attivo trattato con embolizzazione, fratture costali e sternali con emotorace, pneumotorace e pneumomediastino. «Un quadro clinico complicato, ma seguito da alcune delle migliori professionalità mediche d’Italia. Donne e uomini di grande valore umano e professionale che si stanno adoperando per curare questo giovane in un momento tanto difficile della sua vita» dice il commissario Anna Iervolino. Secondo l’ultimo bollettino medico le condizioni del paziente sono ancora estremamente serie: il 14enne è ‘stabile nella sua gravità’.
Scatta, così, l’allarme: recentemente circa diciannove ragazzi indiani si sono tolti la vita dopo i risultati dei loro esami scolastici finali, un’emergenza che va affrontata al più presto. Un anno fa, in provincia di Padova, l’ultimo caso italiano: un giovane di appena 18 anni si era suicidato gettandosi sotto un treno in corsa, estremo gesto riconducibile alla bocciatura a scuola.

Anna Pirozzi Autore

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