Precipita aereo dell’ Ethiopian Airlines, anche la Cina ferma i Boeing

Domenica 10 marzo un Boeing 737 della compagnia Ethiopian Airlines partito da Addis Abeba, e diretto a Nairobi, è precipitato poco dopo il decollo: tutte le 157 persone a bordo sono morte, tra cui otto italiani.
È stata trovata la scatola nera, che aiuterà a chiarire le cause dell’incidente.
Il CEO di Ethiopian Airlines, Tewolde GebreMariam, ha detto che il pilota aveva detto di avere problemi tecnici e aveva chiesto il permesso di tornare indietro poco dopo il decollo, è troppo presto per capire se l’aereo sia caduto o se abbia tentato un atterraggio di emergenza.
Tutte morte le 157 persone a bordo: 149 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio. Secondo il direttore della comunicazione di Ethiopian Airlines, le persone a bordo erano di 35 nazionalità diverse, tra cui otto italiani. La maggior parte, 32 persone, venivano dal Kenya, ma c’erano anche 18 canadesi, 9 etiopi, 8 statunitensi, 8 cinesi, 7 britannici e 7 francesi.
Tra i passeggeri italiani c’era Sebastiano Tusa, archeologo e assessore ai Beni culturali della Sicilia, che stava andando in Kenya per un progetto dell’UNESCO.
Tre invece erano volontari di Africa tremila, una ONLUS con sede a Bergamo, Paolo Dieci, tra i fondatori della ong Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli e presidente di Rete Link, un raggruppamento di organizzazioni di cooperazione internazionale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha commentato l’incidente dicendo che «il Paese guarda con riconoscenza al loro impegno professionale e di vita, speso sul terreno della cultura e dell’archeologia, della cooperazione, di organizzazioni internazionali a servizio dello sviluppo umano».
L’aereo, un Boeing 737 Max 8, era nuovo e il primo volo risaliva allo scorso ottobre.
Un aereo dello stesso modello era caduto lo scorso ottobre, cinque mesi fa, in Indonesia, sempre pochi minuti dopo il decollo, provocando la morte di tutte le 189 persone a bordo. Non ci sono prove che i due incidenti abbiamo cause comuni, ma Ethiopian Airlines ha ritirato tutti i suoi 737 Max 8. Lo stesso ha fatto Cayman Airways, la compagnia aerea delle isole Cayman che utilizzava due aerei di questo modello, mentre la Cina ha ordinato a tutte le sue compagnie di sospendere i voli con i Boeing 737 Max 8.

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