Napoli-Sampdoria 2-0. Azzurri a -1 dalla Juventus

Dopo la sosta per le Nazionali ritorna il campionato ed il Napoli riparte dopo l’incredibile stop con la Juventus, con tanto di rimonta pazzesca da 3-0 a 3 pari vanificata all’ultimo respiro dall’autorete di Koulibaly, battendo nel rinnovato San Paolo una modesta Sampdoria per 2-0 ed accorciando così in classifica a -1 dalla Juventus, fermata sullo 0-0 in quel di Firenze. Vittoria meritata, buona e convincente prestazione degli azzurri che avrebbero potuto anche dilagare nel passivo inflitto ai blucerchiati, nondimeno si attendono test ben più probanti per confortare le ambizioni tricolori degli azzurri e dei loro tifosi. Come spiegato nella conferenza stampa della vigilia, Ancelotti schiera gli azzurri secondo il 4-4-2 (“mai giocato con il 4-2-3-1”, ha bacchettato i giornalisti durante la conferenza stampa): quindi, davanti a Meret la coppia di centrali Koulibaly-Maksimovic, sugli out Di Lorenzo e Mario Rui, a centrocampo Fabian Ruiz e l’esordiente dal primo minuto Elmas, ottima la prova del macedone che partita dopo partita per personalità e tecnica sta dimostrando di avere le stimmate del predestinato, sugli esterni Zielinski e Callejon, in attacco Mertens e Lozano. Avvio sottotono degli azzurri che si fanno sorprendere dalla vivacità dei liguri che vanno vicino al vantaggio con un tocco sporco di Ferrari in area piccola che Meret smanaccia in area: ma al 15′ sull’assist di Di Lorenzo un Mertens in versione platinata anticipa il blucerchiato Murillo ed infila nella porta avversaria: 112 gol nella classifica all time dei cannonieri del Napoli, a -3 dal mito Maradona, e doppia gioia per il furetto belga che festeggia la marcatura, la seconda in campionato dopo quella alla Fiorentina nell’ouverture del campionato, simulando con il pallone sotto la maglietta un “pancione” per comunicare la gravidanza della moglie. I genovesi sono colpiti ma non affondati ed in contropiede, innescato dopo la traversa timbrata da un ispirato Mertens, Rigoni a tu per tu con Meret si fa ipnotizzare dall’estremo difensore friulano che devia in angolo. E’ un fuoco di paglia, nella seconda frazione scende in campo una sola formazione, il Napoli, con i blucerchiati che escono progressivamente dalla partita lasciando l’iniziativa agli azzurri che non si fanno pregare ed accelerando schiacciando nella loro metà campo i liguri.Al 65′ Ancelotti concede la ribalta del San Paolo tirato a lucido anche all’ultimo arrivato, lo spagnolo Fernando Llorente, subentrato al posto di un opaco Lozano, il quale si mette subito in luce: su una verticalizzazione di Zielinski in area blucderchiata lo spagnolo non si fa ingolosire tentando la conclusione pur trovandosi a pochi passi dalla linea di porta ma si ferma, si volta e serve un assist per l’accorrente Mertens che, con la complicità del sampdoriano Ferrari, beffa Audero per la seconda volta, con tanto di suspense per il consulto del Var che dopo pochi minuti di attesa decreta il doppio vantaggio degli azzurri. E’ il colpo del ko anche se la Sampdoria, approfittando di un momento di rilassatezza del Napoli, sfiora il gol con l’ex Gabbiadini che in ripartenza s’invola sulla fascia sinistra prima di scodellare al centro un pallone con cui manca l’appuntamento per pochi centimetri Ekdal. E’l’ultima emozione di un match dominato dagli azzurri che così possono dare l’avvio con il morale alle stelle alla missione “reds”, l’esordio in Champions League contro i campioni d’Europa in carica del Liverpool.

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