L’Iniziativa, una realtà da oltre 20 anni

Nell’attuale panorama editoriale in cui tante piccole realtà, schiacciate tra i grandi network e la concorrenza “sleale” dei social network che hanno alimentato il c.d. citizen journalism, sgomitano per ritagliarsi almeno una nicchia di visibilità in grado di garantirne la sopravvivenza, non capita di frequente, quindi, che una di esse arrivi a festeggiare il 21esimo anno di attività. Ecco perché è ancor più degno di nota che una giovane e dinamica testata on line, L’Iniziativa-La voce dei Campi flegrei, oggi, 9 ottobre 2019, sia arrivata a festeggiare i propri primi 21 anni. Fin dal mio primo contatto con tale testata ciò che mi ha colpito è stato il titolo, L’iniziativa, che non sembra rispondere a quanto prescrivono le inderogabili regole auree del SEO, imprescindibili per il miglior posizionamento possibile nella gerarchia delle notizie del principale motore di ricerca; è un titolo, infatti, che, in antitesi rispetto alla tendenza attuale dominante, tradisce la passione civile che anima i suoi redattori che declinano il giornalismo ottemperando all’imperativo deontologico di informare e di fungere non solo da sentinelle dei cittadini ma anche e soprattutto da ambasciatori del loro territorio come testimoniano i progetti di cui sono partner, tutti finalizzati a liberare le migliori energie, e di conseguenza a valorizzarle, del distretto flegreo. Per meglio delucidare tale concetto permettetemi un excursus storico: anni settanta del secolo scorso, a Mosca, capitale dell’ex Urss, in piena era Breznev, passata alla storia come quella della stagnazione economica, politica e sociale. Ebbene, in una Piazza Rossa semideserta una giovane ragazza con un foglio in mano si agita, si dimena, urla nel tentativo, invano, di attirare l’attenzione dei pochi infreddoliti passanti. Ad accorgersi di lei sono solo alcuni soldati di presidio sulla Piazza Rossa che subito le si avvicinano e le ghermiscono quel foglio che brandiva quasi come un’arma. Ma, con loro sommo stupore, scoprono che quel foglio è bianco: nessuna rivendicazione, nessun appello alla rivolta, nessuna inappropriata contestazione della nomenklatura; pertanto, incuriositi, chiedono spiegazioni alla giovane che con disarmante naturalezza risponde: “Non occorre mettere nero su bianco ciò che non va, tutti sanno ciò che non va nel nostro Paese, per questo ciò che veramente è importante è agire, liberarsi dall’immobilismo opportunistico e prendere l’iniziativa”. Ecco, dunque, il link con L’iniziativa-La voce dei campi flegrei: in ogni suo articolo, inchiesta, reportage riscontro quella stessa vocazione di quella coraggiosa attivista sovietica (l’aneddoto è raccontato da Robert Service nel suo saggio “Storia della Russia del XX Secolo”), cioè l’aspirazione non a semplicemente informare, a fare opinione, a cavalcare l’onda di uno scandalo politico ma a responsabilizzare la cittadinanza ed a renderla attiva e consapevole dimostrando ad essa con esempi concreti che un altro mondo non solo è possibile ma è anche realizzabile se tutti, nessuno escluso, fanno la loro parte. Anche la famosa “glasnost” di Gorbaciov, insieme a “perestrojka” la parola chiave del proprio programma di riforma dello Stato sovietico, era finalizzata non tanto alla trasparenza, come impropriamente venne traslitterata in Occidente visto che la traduzione corretta è “rendere manifesto, evidente”, quanto ad incoraggiare i cittadini sovietici a mobilitarsi ed a denunciare la corruzione e le inefficienze del sistema sovietico in modo trovare nelle loro denunce e nel loro attivismo politico una sponda nella sua lotta contro quelle forze retrive ed ostili che, fedeli allo status quo, erano refrattarie al suo tentativo di riforma dello sclerotizzato e gerontocratico apparato sovietico. Infine, consentitemi un altro excursus, questa volta personale: autunno 2008, nel pieno della bufera della crisi dei rifiuti, con le strade di Napoli sommerse di cumuli di immondizia; un mio zio statunitense quasi novantenne, ex ingegnere della Nato che nella sua carriera ha lavorato per un anno e mezzo a Bagnoli, un’esperienza durante la quale ha potuto conoscere ed apprezzare tutte le bellezze della nostra città al punto da innamorarsene. Ebbene, un pomeriggio mi telefona in quanto disgustato ed inviperito per il fatto che da giorni tutte le tv all news statunitensi non facevano altro che vomitare immagini di Napoli invasa da rifiuti e con tutto il fiato che aveva in gola urla: “Ma cosa sta succedendo? Perché non fate qualcosa, perché non vi organizzate per dire al mondo che questa non è Napoli, Napoli non è l’immondizia!”. In quel grido di dolore di mio zio che prorompeva dal cuore ferito ed addolorato di un uomo che si considera tuttora un figlio adottivo di Parthenope sento gli echi delle lunghe riunioni di redazione, delle discussioni e dello smanettare sulle tastiere dei pc dei redattori de “L’iniziativa”. Peccato che all’epoca non conoscessi tale realtà altrimenti avrei potuto replicare: “Sì, zio, hai ragione, Napoli non è l’immondizia ma è stata ridotta ad un cumulo di rifiuti da una classe dirigente incompetente, corrotta e talvolta perfino collusa con la camorra. Nondimeno Napoli è, come cantava un suo rimpianto figlio, “mille culure”, quei colori irradiati da uomini, donne e giovani come i redattori de “L’iniziativa” che facendo un’informazione onesta, corretta e dalla forte impronta civile non fanno altro che tradurre in realtà un ammonimento di un tuo celebre connazionale, Henry David Thoreau, da tutti considerato il padre dell’ambientalismo oggi tanto di moda, “La tenuta della democrazia non dipende dal tipo di scheda elettorale che getti nell’urna elettorale ogni quattro anni ma dal tipo di uomo/donna che getti in strada ogni giorno”. Insomma, la lettura de “L’iniziativa” aiuta il lettore/lettrice a gettare in strada ogni giorno un uomo/donna nuovo/a in quanto sempre più consapevole dei propri diritti e doveri di cittadino/a, un sostegno prezioso dal momento che, come sentenziava lo scrittore Stanislaw Lec, “il parto dell’uomo è doloroso, specialmente quando egli mette al mondo se stesso in età adulta”. Soprattutto per questo, auguri a tutti i redattori de “L’iniziativa”!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

tre − 3 =