Il MIBACT dice no per gli alberghi a Bagnoli

Arriva come una doccia fredda la stoccata del ministero per i Beni Culturali con il perentorio no ad alberghi e strutture ricettive con vista mare a Bagnoli o meglio a quella che sarà la nuova Bagnoli secondo il piano di rigenerazione urbana dell’area ex Italsider.
E’ questo il parere del MIBACT retto dal ministro Alberto Bonisoli. Una linea rigida quella già seguita anche riguardo il cantiere della linea 6 in piazza Plebiscito,che farà discutere e creerà non poche tensione lunedi’ ,quando se ne discutera’ in cabina di regia con il ministro per il sud Barbara Lezzi.
In ballo c’e’ il futuro di un’area vessata da venti anni di immobilismo e i fondi stanziati. Per il ministero le strutture alberghiere per una destinazione d’uso di circa 80 mila metri cubi devono essere delocalizzate in un’area piu’ a nord di quella ad oggi prevista al fine di ridurre l’impatto visivo negativo dell’area e il consumo di suolo in un’zona paesaggisticamente tutelata.
I dubbi sono tanti e riguardano i futuri investitori sull’area occidentale di Napoli che potrebbero non vedere ritorni economici in un territorio in cui le strutture turistico alberghiere sono situate a molta distanza dal litorale.
Sulle modalità di gestione e ridisegno della costa di Bagnoli e del piu’ ampio waterfront costiero si gioca una partita cruciale per il rilancio economico e sociale di un quartiere, baricentro di tutta la zona Flegrea.

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