Cresce la violenza contro le ambulanze e il personale medico

I numeri della violenza contro medici ed operatori sanitari crescono in un escalation senza fine e sono ormai all’ ordine del giorno.
Sanitari del 118 nel mirino di teppisti, preda di atti vandalici e aggressioni sempre più frequenti. Una vera e propria escalation che nonostante le continue denunce di personale e sindacati non si placa.
L’ultimo episodio è avvenuto al rione traiano la scorsa sera. Autista e infermiere dell’ambulanza presi a schiaffi dal figlio della donna soccorsa perchè durante un intervento hanno chiuso il portellone a tutela della privacy della paziente.
Episodi di inciviltà che mettono a rischio ogni giorno la sicurezza degli operatori e l’efficacia degli interventi. Numeri alla mano ci troviamo di fronte ad un raid ogni 4 giorni.
Da gennaio ad oggi 18 gli episodi nel napoletano, che hanno coinvolto personale del 118 non solo dei presidi cittadini ma anche di Torre del Greco, Nola, per citarne solo alcuni.
La frustrazione cresce tra il personale medico e paramedico per promesse mancate e appelli che finiscono per restare tali. In discussione in Senato due provvedimenti, fortemente voluti dall’ Ordine dei Medici di Napoli: il primo prevede un osservatorio per il monitoraggio del rischio, oltre che l’inasprimento della pena per gli aggressori, il secondo il riconoscimento dello status di pubblico ufficiale per l’operatore sanitario.
Dall’ ordine di categoria parte un monito: telecamere a bordo delle ambulanze ancora non installate e applicate sulla divisa degli operatori e nessun tavolo sull’ emergenza convocato in regione.
Altra questione irrisolta resta il triage che regola l’accesso al Pronto Soccorso non ancora operativo in tutti i territori.

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