Azzurri deludenti, solo un pari a reti bianche contro il Torino

Dopo lo scialbo 0-0 contro il Genk in Champions League altro pareggio a reti bianche per gli azzurri che non vanno oltre lo 0-0 nel match all’Olimpico-Grande Torino contro i granata dell’ex Mazzarri. Ancelotti rispolvera Hysaj, poi costretto a cedere il posto a Ghoulam per un infortunio, al centro della difesa, complice defezione di Maksimovic e la squalifica di Koulibaly, la coppia inedita Luperto-Manolas; in attacco spazio al tridente basso Insigne, Mertens e Lozano, con Callejon che si è accomodato in panchina. Match poco spettacolare, soporifero, a provare a dare la sveglia è Fabian che prima impegna Sirigu con un gran destro da fuori dopo una progressione palla al piede di Luperto e poi manca l’impatto con la sfera a pochi metri dalla linea di porta. Tuttavia a dare vicino al vantaggio sono i granata con Anzaldi che sugli sviluppi di un corner non trova impreparato Meret che si distende in tuffo consentendo così agli azzurri di ritornare negli spogliatoi sul risultato di parità. La seconda frazione di gioco si apre con il gol giustamente annullato a Belotti per fuorigioco, poi i ritmi si abbassano, con il Torino che si chiude e tenta di ripartire in contropiede puntando chiaramente ad addormentare il match. Ancelotti allora prova a mischiare le carte: fuori un impalpabile Lozano per Callejon, poi il tecnico di Reggiolo getta nella mischia anche Llorente al posto di un anonimo Insigne. Ed è proprio l’ariete spagnolo col pezzo forte del proprio repertorio, il colpo di testa, a sciupare, tutto solo in area granata, la più clamorosa occasione da rete costruita dagli azzurri incornando alto il cross di Di Lorenzo. Sull’errore dello spagnolo si spengono le speranze di vittoria degli azzurri che hanno mostrato una preoccupante involuzione, con un’inattesa sterilità offensiva ed un gioco che latita, con gli azzurri che vedono allontanarsi non solo la vetta della classifica ma anche il terzo posto occupato al momento dall’Atalanta, ragion per cui Ancelotti dalla prima volta dall’inizio della propria avventura all’ombra del Vesuvio finisce sulla graticola.

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