Ancora movida violenta

Un quartiere di Napoli, il Vomero, che nel week end è ostaggio di caos, movida incontrollata, assenza di regola. E’ questa la fotografia, in particolare, di via Aniello Falcone e di quello che, agli occhi dei residenti, appare come l’inferno notturno dei baretti. Schiamazzi, auto in sosta vietata, finanche in doppia fila, motorini che a decine invadono la strada e si fanno spazio tra le auto e i giovani sfrecciando senza controllo alcuno in quella che appare una terra di nessuno, in cui solo il caso decide il destino di una notte senza limiti, dove anche i controlli fanno fatica a garantire l’incolumità pubblica, con le volanti della municipale, poche, distribuite in altre zone calde della città. E la paura dei residenti è che la situazione possa sfuggire di mano, come accaduto questa notte, quando è stato aggredito e schiaffeggiato un custode dopo la resistenza opposta a due ragazzi che pretendevano di parcheggiare in un parco privato. L’episodio è avvenuto dopo la mezzanotte, il momento più critico, come emerge dalle denunce ripetute, quando anche l’alcol comincia a far degenerare la situazione in un’area in cui in pochi metri la densità dei locali è massima. Anche per l’ultimo episodio è scattata la segnalazione in Procura. La situazione sembra degenerare tra risse, minacce, aggressioni e spari anche in altre aree del Vomero, da piazza Vanvitelli a via Merliani. Dal comitato dei residenti di via Aniello Falcone parte l’aut aut alle istituzioni: o aumentano le forze dell’ordine o si devono limitare le attività commerciali notturne. Se ci spostiamo verso la periferia nord a Marano, la situazione non migliora, con baby gang scatenate, protagoniste di atti vandalici e sassaiole in pieno centro città. Sassi contro i vetri delle finestre di via Lazio, a Marano. Ancora atti vandalici, in una delle strade del centro cittadino, ad opera di ragazzini scatenati, in gran parte minori. I residenti della zona – che da tempo lamentano problemi all’impianto di illuminazione – hanno denunciato l’accaduto: «Le finestre – dicono – sono state ripetutamente colpite da sassi scagliati dai ragazzini, probabilmente di età compresa tra i 14 e i 16 anni». Gli atti vandalici non si limiterebbero solo al lancio di sassi: qualcuno infatti si “divertirebbe” a suonare citofoni a notte fonda. La vicenda è al vaglio delle forze dell’ordine del territorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

due + undici =