AIRC IN PIAZZA CONTRO IL CANCRO

Un fiore per combattere il tumore del seno che colpisce una donna su otto. I volontari della Fondazione Airc, domenica 12 maggio, sono tornati nelle piazze italiane con l’iniziativa “l’Azalea della ricerca”in occasione della festa della mamma. L’azalea è diventata il fiore simbolo della battaglia contro i tumori femminili: servono a finanziare la ricerca. A fronte di una donazione simbolica, insieme a ogni piantina, viene consegnata anche una guida con informazioni sui progressi della ricerca, commenti degli esperti, indicazioni sull’importanza di adottare abitudini e comportamenti salutari, perché la prevenzione può salvare la vita.
La ricerca e le statistiche offrono dei numeri incoraggianti e la speranza di vita è di gran lunga superiore oggi. A Napoli stand in Piazza del Gesù, Piazza Europa, Piazza Amedeo, Piazza degli Artisti, Piazza San Luigi, San Pasquale, Piazza San Vitale, Santa Caterina a Chiaia, Trieste e Trento, Piazza Vanvitelli, Piazza Aprea (Ponticelli), Piazzetta Arenella, Chiesa Montevergine in via Epomeo, via Petrarca, via Luca Giordano, all’Istituto Pascale e viale Colli Aminei.
Airc, con un impegno straordinario, finanzia progetti di ricerca tra cui quello riguardante il tumore alla mammella con un nuovo approccio farmacologico che sta portando avanti il medico oncologo Luigi Formisano dell’Università Federico II di Napoli che, dopo essersi specializzato a Napoli in oncologia, è stato negli Stati Uniti come ricercatore per cinque anni dedicandosi in particolare ad un progetto di ricerca  “My first Airc Grant”  che aiuta i giovani sotto i 40 anni ad avere i finanziamenti per avviare progetti di ricerca e grazie ad Airc ha potuto dedicarsi non solo all’aspetto chimico attivando, con un’èquipe, un laboratorio sperimentale di ricerca partito nel 2019  e finanziato per i prossimi 5 anni. Il cancro al seno è il più diffuso, con circa 52.300 nuove diagnosi. È però anche il tumore per il quale, negli ultimi due decenni, la ricerca ha ottenuto i migliori risultati portando la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi a crescere fino all’87%. Un “progresso costante, un traguardo importante che però non può bastare. Ci sono infatti ancora tante pazienti che aspettano risposte per alcune delle forme più aggressive”, spiegano i referenti Airc. Fra queste, il tumore al seno triplo negativo, che colpisce soprattutto in giovane età e contro il quale non sono disponibili terapie mirate, e il carcinoma mammario metastatico  che dalla sede primaria si  diffonde  in altri organi.
I tumori ginecologici interessano circa 16.000 pazienti. Per i tumori dell’endometrio e della cervice uterina la sopravvivenza a cinque anni ha registrato una crescita costante arrivando rispettivamente al 77% e al 74%. Più complessa invece la situazione per il tumore dell’ovaio che risulta difficile da diagnosticare precocemente e spesso presenta un alto tasso di recidiva e di resistenza ai farmaci. Per superare questi problemi i ricercatori Airc stanno sperimentando nuove combinazioni terapeutiche per ridurre la resistenza ai farmaci. Inoltre stanno focalizzando la loro attenzione anche sull’immunoterapia  in modo da individuare nuovi farmaci capaci di stimolare le risposte immunitarie delle pazienti.

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