AEffetto Domino – Intervista a Ivan Bacchi

Ivan Bacchi è attore e conduttore televisivo. Nato a Ferrara nel 1975. Ivan non ha mai interrotto i suoi studi in Scienze Politiche anche dopo aver capito che il suo destino sarebbe stato nel mondo dello spettacolo. Infatti, si è laureato con il massimo dei voti nel 2010.

Ivan ha recitato in diversi film , fiction ed ha all’attivo diversi spettacoli  teatrali.  Molti lo ricordano nelle pellicole dirette da Ferzan Ozpetek : Le fate ignoranti (2001), suo esordio nel cinema e ne La finestra di fronte (2003)  e anche per aver interpretato il ruolo del fratello del protagonista (Riccardo Scamarcio) nel film tratto dal romanzo di  Federico Moccia “ Tre metri sopra il cielo” e il seguito “Ho voglia di te”.

Su Alice, Ivan si è cimentato con un’esperienza nuova come la conduzione di programmi di cucina, affrontando con entusiasmo un’avventura del tutto nuova e incontrando bel presto la simpatia e il gradimento del pubblico. Ha condotto per diverse stagioni Dolce & Salato, presentando di volta in volta le ricette di alcuni fra gli chef più amati del canale. In seguito lo abbiamo visto con lo chef Umberto Vezzoli alla guida di Vezzi di Cucina, programma dedicato alle diverse tecniche di cottura degli alimenti.

Conduttore poi di programmi come  “Fashion Up Academy “ e di “Linea verde orizzonti” in Rai, partecipazioni in grandi fiction come “Centovetrine”, “Incantesimo” e “Che Dio ci aiuti”.

Ad oggi nelle sale italiane con il film di Fabio Massa “Aeffetto domino”, un film che racconta i tormenti della malattia.

Da Ferrara è giunto fino a Napoli, città che l’ha consacrata come conduttore televisivo. Si sente riconoscente verso questa città? Se le chiedessero di trovare un aggettivo per Napoli quale userebbe e perché?

La mia consacrazione non la vedo legata solo a Napoli, ho iniziato a lavorare alla Rai di Napoli a Fuorigrotta, ma la mia consacrazione non so se è già arrivata. Napoli è di certo la mia città “del cuore”, ho un amore quasi sessuale ed amoroso per lei. Un giorno conto di venirci a vivere, non sarebbe cosi improbabile, la vedo come una città “meretrice” che affascina molto, io sono affabulato dalle meretrici, lo vedo come un aggettivo positivo, è qualcosa che ti attrae e che ti piace. Una bellezza contradditoria.

Recitare in commedie per ragazzi come “Tre metri sopra il cielo” e fiction come Centovetrine, può in qualche modo aver ostacolato la tua carriera e aver fatto storcere il naso ai registi per film “più importanti” oppure è servito per arrivare al grande pubblico?

Non credo assolutamente mi abbia ostacolato recitare il film del genere, anzi mi ha fatto conoscere al grande pubblico avendo avuto, il film, un successo enorme. Su Centovetrine magari c’è un po’ di snobberia siccome viene rilegato come prodotto di serie “B”, un lavoro aziendale che ha poco a che fare con la recitazione. In realtà non sento di averlo scontato, Centovetrine mi ha permesso di cominciare la vita di conduttore, ad esempio, quando ho lavorato ad Alice, la produzione prendeva proprio persone dal piccolo schermo.

Nel curriculum sia cinema, teatro, che televisione, dove si sente più a suo agio Ivan Bacchi.

Ovunque! Nel senso che sono tre modi diversi con cui esprimersi, ma in fin dei conti sei sempre te stesso e nella vita vorrei riuscire sempre a restare in tutti e tre i campi.

Il mondo dello spettacolo è molto competitivo, un giorno si è sulla cresta dell’onda e si lavora tanto e poi, poco dopo, tutto può finire. Come si vive tutta la popolarità?

Più alte sono le aspettative, più alte sono le delusioni se non si è chiamati più come un tempo e dunque bisogna dosare le aspettative. Col tempo ho imparato a leggere le cose per ciò che sono senza fare voli pindarici. Io non cerco la notorietà nel senso di essere fermato per strada e riconosciuto, io intendo il successo come il riconoscimento delle proprie capacità e riuscire a rimanere fedeli al proprio lato artistico. Il mondo dello spettacolo lo definirei come “chimerico”.

Sei coinvolto nel film “AEffetto domino” , un film di Fabio Massa, pellicola che è attualmente presente nelle sale italiane, puoi parlarcene?

Un film sui sentimenti come è stato più volte definito dal regista. Fabio Massa scopre di avere una malattia terminale e allora torna indietro a cercare di mettere a posto le tessere della sua vita, dunque, cerca di recuperare il rapporto travagliato coi suoi genitori che non hanno mai accettato le scelte sessuali/amorose del figlio e il suo rapporto col fidanzato ( da me interpretato)  che è sempre stato messo da parte da Fabio, che ha sempre egoisticamente pensato solo alle sue esigente. Il tutto è raccontato attraverso flashback dei momenti felici vissuti e i momenti in cui il protagonista affronta la terribile malattia (un melanoma) e i momenti in cui si entra in crisi. La cosa bella del film è che fa capire che non c’è differenza tra amore eterosessuale ed omosessuale quando si parla di sentimenti.

 

 

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Marco Assante Autore

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