Alessandro Iovino: “Non sono candidato a sindaco, ma voglio dare il mio contributo per il bene di Marano”

Solo lo scorso giugno era a Mosca per intervistare l’ex leader sovietico Mikail Gorbachev. Alessandro Iovino, scrittore e giornalista, ha all’attivo 15 pubblicazioni, tra cui un fortunatissimo libro-intervista a Bud Spencer, che gli è valso perfino un messaggio olografo del Presidente francese Macron. Ha lavorato per sette anni come assistente parlamentare al Senato della Repubblica con Lucio Malan e svolge intesa attività giornalistica, tanto da ricevere nel 2016 il “Premio Eccellenza Italiana” a New York.

 

Ma in questi giorni, a Marano, città dove risiede, si è parlato di lui.
Iovino ci conferma l’indiscrezione secondo la quale è stata avanzata l’ipotesi di una sua candidatura a sindaco da parte di alcune liste civiche e del centrodestra?

Non posso negare che sono stato contattato a più riprese da alcuni rappresentanti

 

 politici maranesi e non solo. Quindi, senza nessuna ipocrisia, desidero ringraziare chi ha pensato che potessi essere un buon candidato. Ho ricevuto diverse attestazioni di stima e questo fa certamente piacere. Non ho però manifestato loro particolare entusiasmo per questa possibilità semplicemente perché sto lavorando a dei progetti in questi mesi che non posso in nessun modo lasciare e che mi porteranno anche fuori dall’Italia. Il fondatore del Partito Popolare Italiano, Don Luigi Sturzo, amava ripetere: “È primo canone dell’arte politica essere franco e fuggire dall’infingimento”. Quindi preferisco dire le cose come stanno. In ogni caso, adesso il problema non sussiste, si sono delineati tutti i candidati sindaci delle diverse formazioni politiche.

Allora che ne pensa? Quale idea si è fatto?

Penso che i personalismi adesso sono dannosi per la città. Deve prevalere il senso di responsabilità. E’ notizia di queste ore che il comune è sull’orlo del dissesto. Negli ultimi 20 anni è stato sciolto ben tre volte per infiltrazioni camorristiche. Non basta la buona volontà dei singoli, infatti quella di alcuni amministratori non è bastata. Serve uno sforzo collettivo. Deve essere una comunità intera a scendere in campo.
Inoltre si sottovaluta che questo test elettorale è davvero importante. E’ l’unico comune della Campania che andrà alle urne. Avremo 

modo di sondare l’umore degli elettori. Il delinearsi del quadro di alleanze e strategie ha però mostrato come sia precaria l’alleanza del governo giallo-verde. Mentre sul piano nazionale Salvini e Di Maio sono alleati di ferro, nei territori, come è successo a Marano, sono antagonisti. Mi domando: quando Lega e M5S chiuderanno le rispettive campagne elettorali a Marano cosa succederà? Si combatteranno? Hanno forse già deciso a livello nazionale dove l’uno spingerà di più rispetto all’altro per delle logiche di spartizione? Insomma, Marano, come gli altri pochi comuni d’Italia dove si vota, sarà nelle prossime settimane al centro del dibattito politico nazionale.

Cosa intende per sforzo collettivo? In che misura s’impegnerà per questa tornata elettorale?

Marano vive il suo momento più drammatico. La prima vittoria per questa città è sollecitare il popolo alla partecipazione. Vincere la rassegnazione con l’impegno civico. Abbandonare l’interesse per la res publica significa condannare la città al baratro. Viaggio spesso per lavoro, ma non dimentico che risiedo in questa città da sempre. Proprio lo scorso anno, insieme a Giovanni Tagliaferri, abbiamo voluto spostare la sede della nostra fondazione di assistenza sociale e spirituale, da Napoli a Marano. Abbiamo avuto ospiti da tutto il mo

 

ndo, abbiamo fatto conoscere questa città a tanti nostri partner internazionali, facciamo progetti a sostegno dei disagiati prima di tutto sul territorio. Abbiamo voluto che la sede fosse qui a Marano, proprio per vivere di più questo nostro territorio. E provare a fare qualcosa di buono.

Ritorniamo alla politica maranese. Cosa si aspetta dai candidati sindaci?

Mi aspetto che si confrontino sui temi. In campagna elettorale si accendono i toni, come giusto che sia. Ma devono potersi confrontare. M’impegnerò non solo come cittadino maranese ma anche come giornalista: inviterò i candidati sindaci ad un pubblico confronto su Marano la settimana prima del voto.

Pensa che accetteranno?

Sono fiducioso. Mi dicevano che era impossibile intervistare il Presidente Gorbachev. Eppure ci sono riuscito dopo sei anni. Confido diconvincere i candidati sindaci di Marano della necessità di un pubblico confronto. Se non si è sottratto il Premio Nobel per la Pace, non vedo perché debbano farlo i candidati sindaci di Marano. Anche se confido in tempi di risposta più celeri …

Caterina Laita Autore

Direttore editoriale "Quarto Potere" Classe 1980, - Roma - Il Giornale di Napoli - Corrispondente • 2016 - ad oggi - Giornalista Canale 21 - Campi Flegrei Giornalista • 2014 - 2015 • Napoli - Direttore responsabile format "Quarto Live" - Conduttrice format politici e dirette elettorali - Editore/direttore editoriale "Portici Magazine" • 2011 - 2015 Settimanale di informazione dell'area vesuviana, partendo dalla città di Portici - GENTE DI MARE TV Giornalista e conduttrice tv • 2010 - 2012 • Napoli Referente Area Nord di Napoli, conduttrice VG, redattore - Messis - Movimento Dehoniani Europeo. Giornalista • 2010 - 2013 • Napoli. Editorialista - Politiche economiche sociali internazionali - Play tv - Sky Milano. Giornalista sportivo/Rassegne stampa RICONOSCIMENTI: - Mozione Speciale Premio Francesco Landolfo Speciale tv (Televomero) Quarto, corsa contro il (mal)tempo - 2016 - AICCRE (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa) Attestato di merito per la professione giornalistica inerenti tematiche europee rapportate alle Regione Campania in modo particolare all'area vesuviana.

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