Da parte loro nessuna domanda imbarazzante/ da L’amica geniale in scena al Teatro Galleria Toledo Napoli il 29, 30 e 31 marzo 2019

una produzione Fanny & Alexander , in coproduzione con Ateliersi
progetto ispirato a L’Amica Geniale – My Brilliant Friend
liberamente tratto dalla quadrilogia di Elena Ferrante pubblicata da Edizioni E/O
con Chiara Lagani e Fiorenza Menni
ideazione Luigi De Angelis, Chiara Lagani e Fiorenza Menni
drammaturgia Chiara Lagani
regia e progetto sonoro Luigi De Angelis
cura del suono Vincenzo Scorza
costumi Midinette
organizzazione e promozione Ilenia Carrone e Tihana Maravic
amministrazione Stefano Toma e Elisa Marchese
testi della prima parte: brani da L’Amica Geniale di Elena Ferrante
testi della seconda parte: di Chiara Lagani (liberamente ispirati a Lyman Frank Baum, Toti Scialoja, Wislawa Szymborska)

Liberamente ispirato alla saga di libri della Ferrante “L’amica geniale”, questa rappresentazione teatrale è connotata dalla basica scenografia, fatta solo da un telo nero e luci fioche sui lati ma il palco si riempie con la bravura delle due attrici protagoniste di questo riadattamento molto interessante, che offre spunti nuovi con due storie inedite.

Il primo scenario vede due bambine vestite di un candido bianco che gettano le loro bambole nelle profondità di uno scantinato nero. Quando vanno a cercarle, le bambole sono sparite. Le due bambine, convinte che Don Achille, l’orco della loro infanzia e il mostro del paese, le abbia rubate, un giorno trovano il coraggio di andare a reclamarle. Le due attrici, in questa rilettura si fan forti e si muovono in modo tale da creare un sotto-testo che racconta assieme alle parole recitate e che fanno accrescere il pathos della storia, di fatto già forte di suo ma che in questo modo trova la massima esasperazione e coraggio.

Nella seconda storia, susseguita da un buio della scena si passa anche a un cambio d’abito delle attrici, che da angeliche bambine di bianco vestite, si tramutano in bambole abbandonate e con indosso abiti neri e un trucco molto forte, dark e cupo che rafforzano il loro stato animo attuale. Qui ci sono solo due bambole che si muovono nello spazio scuro e altamente simbolico in cui sono state abbandonate. Come prima, le due figure si muovono e raccontano, quasi senza parole, la loro storia, lasciando che siano i corpi e i movimenti a “parlare “ per loro e questo può avvenire solo grazie a una bravura attoriale molto valida.

Marco Assante Autore

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