Mediterranean pride of Naples: Napoli,14 luglio, oltre 30.000 persone a sfilare per i diritti l’uguaglianza e contro le mafie

I colori arcobaleno invadono Napoli per rivendicare i diritti della comunità LGBTQ. A poca distanza dal Pride di Pompei, nel giorno in cui i francesi festeggiano la presa della Bastiglia, gli organizzatori del Mediterranean Pride of Naples 2018 si appropriano dello slogan «Libertà, eguaglianza, e fratellanza» e scendono in strada.

In migliaia si sono riuniti a piazza Dante per dar via alla parata che ha attraversato via Toledo, Piazza Plebiscito, per poi terminare in musica sul lungomare della città mediterranea.

Quest’anno c’è stato un chiaro messaggio politico rivolto al governo che riguarda il tema dei migranti nel Mediterraneo. «E’ un giorno per dire che senza la solidarietà non esiste la libertà e l’uguaglianza. Noi diciamo che Napoli come l’Italia non chiude i suoi porti – ha sottolineato Antonello Sannino, presidente Arcigay di Napoli – Nessun ministro della Repubblica potrà dire che Napoli è una città con il cuore chiuso e con i porti chiusi. Nessun ministro potrà dire che noi non esistiamo. Noi esistiamo e torniamo in piazza per dire che resistiamo».

Di fatto tra i vari cartelli e manifesti, si è potuto notare uno striscione che diceva:<< Dite che noi non esistiamo, solo perché non ci avete mai visti>>.

 

In prima a sfilare nel corteo composto da tantissimi giovani c’era anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che con la sua amministrazione, insieme al comitato Campania Rainbow, si è fatto promotore dell’iniziativa. «Un messaggio per le libertà civili, per l’uguaglianza, per i diritti, per le persone. Napoli è una città di pace che vuole dare un contributo per costruire comunità in cui prevale l’amore non il rancore l’odio, l’indifferenza e il razzismo – ha detto il primo cittadino – E’ un segnale forte che arriva non perché oggi c’è Salvini al governo. Ci siamo sempre stati perché vogliamo costruire ponti di solidarietà e non mura di rancore”. Di fatto De Magistris non si è mai tirato indietro quando si trattava di diritti civili ed era presente anche quest’anno anche al Pompei Pride.

 

 

A stringersi nell’abbraccio della comunità LGBTQ di Napoli anche Maria Esposito, madre di Vincenzo Ruggiero, il ragazzo brutalmente ucciso ad Aversa un anno fa. E’ in strada per rappresentare suo figlio ha rilevato una commossa Maria Esposito che ha incoraggiato i giovani a lottare per l’uguaglianza e a dichiararsi in famiglia e nella società :«Lui purtroppo non c’è più, ma ci sono io». Trattiene le lacrime e ringrazia le associazioni per i diritti gay che l’hanno sostenuta questi mesi: «Mi sono stati di grande aiuto e supporto per tutto quest’anno e sinceramente è come se mi sentissi in famiglia. La perdita di un figlio non si supera mai però sto cercando di andare avanti anche grazie a loro».

 

Un altro straordinario sabato di orgoglio LGBTQ vissuto nel bel Paese con oltre 30.000 persone e 20.000 anche ad Ostia( Lazio Pride) superando ogni aspettativa. I pride erano uniti dalla lotta contro le mafie.

Marco Assante Autore

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